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Rocce Rosse di Arbatax, il porfido sul mare

Gli scogli di porfido rosso che scendono in mare accanto al porto sono il simbolo di Arbatax: un colpo d'occhio da guardare con calma, meglio ancora quando il sole cala.

Accanto al porto Porfido rosso
Rocce Rosse di Arbatax
Rocce Rosse di Arbatax.

Se c'è un'immagine che tutti associano ad Arbatax, sono le Rocce Rosse. Si tratta di scogli e pareti di porfido rosso, una roccia vulcanica molto dura, che si alzano dal mare accanto al porto e scendono a picco nell'acqua. Il contrasto tra il rosso della pietra e il blu del mare è uno degli scorci più riconoscibili dell'Ogliastra, e per chi soggiorna da noi è una meta da raggiungere a piedi, senza programmi complicati.

Che cosa sono le Rocce Rosse

Il porfido è una roccia di origine vulcanica, compatta e resistente, che qui ha preso forme irregolari: guglie, spigoli, lastre inclinate che il vento e il mare hanno lavorato nel tempo. Il colore cambia molto con la luce: al mattino tende all'arancio, nelle ore centrali appare più chiaro, mentre verso sera diventa di un rosso intenso. Accanto alle rocce rosse, lungo la stessa costa, si incontrano anche scogli più chiari, e proprio questo alternarsi di colori rende il tratto di mare intorno al porto così particolare.

Le Rocce Rosse fanno da riparo alla vicina caletta di Cala Moresca, quella che si apre dietro la casa, e si trovano sotto il promontorio di Capo Bellavista. In pratica, in una sola passeggiata si tengono insieme il porto, le rocce, la cala e il faro.

Come vederle dalla casa

Dalla casa si arriva al porto di Arbatax a piedi, e le Rocce Rosse sono proprio lì accanto. Non serve l'auto e non ci sono biglietti da comprare: basta camminare verso il mare e seguire la costa. Il punto di osservazione più comodo è quello vicino al porto, dove le rocce si vedono per intero con il mare davanti. Chi vuole una vista più ampia può salire lungo le strade del promontorio, da dove le pareti rosse si leggono insieme al profilo della costa ogliastrina.

Gli scogli sono belli da guardare ma vanno trattati con rispetto: il porfido è tagliente e in alcuni punti scivoloso, soprattutto quando è bagnato. Evitate di arrampicarvi sulle pareti e di tuffarvi dalle rocce, e tenete d'occhio i bambini vicino al bordo dell'acqua.

Il momento migliore: il tramonto

Le Rocce Rosse danno il meglio verso sera, quando il sole basso accende il rosso della pietra e il mare si fa più scuro. È il momento in cui molti si fermano a fotografarle, e anche il momento più piacevole per una passeggiata dopo una giornata al mare. Dalla casa si esce con calma, si arriva al porto, si guarda il tramonto sulle rocce e si rientra a piedi per cena.

Le Rocce Rosse danno anche il nome a un festival blues che si tiene ad Arbatax nella stagione estiva: per date e programma consultate i canali ufficiali del festival e del Comune di Tortolì. Chi va sott'acqua le conosce per un altro motivo ancora: i fondali di porfido intorno al promontorio sono apprezzati dai sub, e per immergersi conviene affidarsi a operatori autorizzati e rispettare le regole del porto, dove passano le barche.

Consigli pratici

  • Andate verso sera: con il sole basso il porfido prende il rosso più intenso e la luce è la migliore per le foto.
  • Indossate scarpe chiuse o sandali robusti, perché il porfido è tagliente e diventa scivoloso quando è bagnato.
  • Non arrampicatevi sulle pareti e non tuffatevi dagli scogli: vicino al porto passano spesso le barche.
  • Unite la visita alle rocce con il bagno a Cala Moresca e una camminata verso Capo Bellavista: è tutto raggiungibile a piedi.